Fa ormai parte della storia la lotta tra “analogici vs digitali”.
“Ma vuoi mettere la chimica della pellicola?”, “Non potrei mai leggere un e-book, mi mancherebbe troppo l'odore della carta e la sinfonia dei tarli”, “il vinile? Insostituibile.”
Niente di nuovo sotto il sole.
Nel 1600, tal Secondo Lancellotti, scrisse una divertentissima commedia “gli Oggidiani”, riferendosi a tutti coloro che esclamavano: Ah! Al giorno d'oggi!” e accompagnando, tale considerazione, scuotendo il capo con molta amarezza e un po' di stizza.
Certo, ci si riferiva ai costumi, ma la stessa cosa vale per la conoscenza
Il fatto è che nei confronti del futuro, dato sommamente incerto, da sempre si nutrono solo due tipi di sentimento: paura o curiosità.
Tutti conosciamo gli esiti esiziali cui conduce la prima.
Le frasi che vennero scagliate, dagli amanuensi contro i caratteri mobili di Gutenberg, sono note a tutti e non differiscono in alcunché da quelle oggi lanciate, dai tradizionalisti, agli e-book.
La stessa cosa è accaduta per l'E-Learning, additando, tale forma di insegnamento, come una sotto-categoria didattica.
Indubbiamente molto ha giocato anche il terrore da parte degli insegnati di poter essere sostituiti con un mezzo che, invece, può essere soltanto un loro valido supporto.
Il progresso, però, non si ferma e, così, moltissimi Atenei, sparsi in tutto il territorio Italiano, hanno abbracciato questo nuovo concetto di formazione a distanza, dando, così, la possibilità a chi, ha difficoltà nel raggiungere fisicamente le aule, di seguire agevolmente i corsi.
L'Università di Napoli “Federico II” , con il “progetto Federica”, ha reso fruibili oltre 200 corsi totalmente gratuiti, ponendo a disposizione degli studenti un materiale scientifico immenso.
All'Università di Trento il successo è stato tale che, addirittura, l'E-Learning è ora, innanzitutto, destinato alla formazione del corpo docente.
http://www.unita.it/scuola/e-learnig-l-esperienza-di-trento-1.337671
Ben si ricorda, nel sito destinato a l'E-Learning dell'Università di Bari, quanto affermato dal Prof. F. Della corte “l'E-Learning può rappresentare una grande risorsa e una possibile rivoluzione nel concetto di educazione.”
Proprio l'università di Bari ha potenziato l'uso degli RSS, dei video-audio podcasting mediante anche l'uso degli IPhone e l'applicazione di mush-up che permettono agli studenti di utilizzare risorse e pubblicazioni sempre e immediatamente disponibili.
La redazione dell'Ateneo Pugliese conclude ricordando una frase di Randy Pausch:
"...è molto importante sapere che se anche i sogni non si avverano puoi ottenere molto provandoci...".
http://www.elearning-neuroscienze.uniba.it/fad/