Il cloud computing è una delle novità che si leggono nell'articolo 49 ("Agenda digitale italiana") del Decreto sulle Semplificazioni: "Promozione della diffusione di architetture di cloud computing per le attività e i servizi delle pubbliche amministrazioni".
Quindi semplificare a vantaggio del cittadino e grande risparmio per la pubblica amministrazione (almeno 10 milioni di euro sulle sole spese di spedizione, ma risparmi anche sui costi di gestione e archivio).
La digitalizzazione di alcuni processi burocratici farebbe risparmiare in tutto circa 23 miliardi di euro l'anno, a regime, secondo il Politecnico di Milano ma va considerato che, anche il cittadino, ne otterrà importanti vantaggi. Alcuni di ordine pratico immediato (non sarà necessario consegnare gli stessi documenti a uffici diversi) altri procrastinati a breve (documenti disponibili via internet). Pare evidente che in questo caso il cittadino potrà consultare, integrare e interagire direttamente con gli uffici preposti. Si ipotizza anche la possibilità di intervenire su alcuni pagamenti (ad es. multe e oblazioni in genere).
L’interesse che desta tale opportunità ha già coinvolto il Comune di Imola e il Comune di Cesena, pionieri nella comunicazione fra i dipendenti e nello scambio di documenti tramite la cloud di Google.
L'Ulss 8 di Asolo (Treviso) ha un proprio cloud (nuvola) accessibile dai 250 mila cittadini, che possono, via internet, controllare i propri dati medici e prendere appuntamenti per visite mediche e/o esami clinici.
Interessante novità è che l'uso del cloud sarà promosso direttamente dal governo.