Lunedì 06 Febbraio 2012 13:04

E-book, i piccoli editori spingono il mercato

Scritto da  Cowmunica

 

A fine 2011 i libri digitali sul mercato italiano sfioravano le 20mila copie, i due terzi sono piccoli editori.

I piccoli editori spingono il mercato del web e delle tecnologie digitali (rapporto Eurispes n. 24), in particolare l’editoria on demand sta divenendo una alternativa concreta ai classici canali di vendita, rappresentando una valida alternativa per le produzioni di nicchia e di settore.

Nonostante  la quantità di piccoli editori che ricorrono a queste nuove modalità sia ancora piuttosto bassa rispetto al settore i numeri indicano comunque una tendenza a sfruttare il più possibile le novità legate alla rete e alle nuove tecnologie.

Anche il mercato relativo agli e-book, sebbene indietro rispetto ad altri Paesi europei, ha registrato, nel 2011, un accelerazione interessante e significativo appare il dato che risultano i piccoli editori a spingere con più energia in questo settore, confermando quanto la rete possa rappresentare, unitamente alle tecnologie digitali, una imperdibile occasione di sviluppo soprattutto per le realtà medio-piccole che, in questo modo riescono a essere competitive e più facilmente raggiungibili rispetto al mercato tradizionale.

Per meglio comprendere il futuro del settore, una delle più importanti librerie online di ebook, BookRepublic, ha organizzato un convegno internazionale che si è svolto a Milano il 2 e il 3 febbraio, per fare il punto sul mercato negli Usa e in Europa. Interessanti i dati che vedevano l’intero mercato editoriale italiano nel 2011 intorno allo 0,1%, con circa 20mila titoli in commercio, in Inghilterra siamo già al 6%, in Francia all’1,8%, in Germania all’1% e negli Usa il 6,2% dell’intero comparto editoriale.

Vale la pena sottolineare che Apple con iBook e Amazon Kindel hanno ampliato in modo determinante i canali di vendita aumentando le possibilità del selfpubliching. Ci sono siti dove ognuno può convertire il proprio scritto in formato ePub e distribuirlo grazie a piattaforme ben organizzate e strutturate ad hoc.

Si delineano nuovi orizzonti per opere e scrittori, questo è il dato inconfutabile, potrebbe quindi diventare rischioso non restare al passo con i tempi, questo il consiglio degli esperti  anche alle grandi case editrici pena la possibilità di restare esclusi da quella che pare una vera e propria rivoluzione in questo settore.

 

Ultima modifica Lunedì 06 Febbraio 2012 13:12
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