Cowmunica
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Servizi di "cloud computing" interamente fruibili via Internet attraverso la piattaforma gratuita "Google Apps for Education" per l’università La Sapienza di Roma. Messi a disposizione dell’Ateneo 25 Gb di spazio per i circa 165 mila studenti.
William Florance - direttore di Google Apps for Education per Europa, Medio Oriente e Africa – sostiene che "Il cloud computing è una tecnologia utilizzata dalle università di tutto il mondo. Negli Stati Uniti, 66 dei 100 più prestigiosi atenei (inclusi Berkeley e Harvard) hanno adottato Google Apps for Education. La Sapienza si aggiunge a questo gruppo quale esempio di eccellenza in Italia e in Europa, facilitando così l'integrazione degli attuali studenti nel mondo professionale del futuro" e assicura che non ci sarà alcuna forma di pubblicità e la privacy dei dati sarà garantita.
Il progetto abbatterà in modo significativo i costi della manutenzione di server e arriverà a zero per la posta elettronica, Google, garantirà inoltre un servizio di assistenza identico a quello della clientela business. Riforma a costo zero.
C’è inoltre da considerare che le community, oggi vera e propria realtà tra gli studenti, potranno essere arricchite di Apps, fruibili da qualsiasi dispositivo fisso o mobile, senza installazione e che consentiranno di creare e condividere presentazioni, documenti online, fogli elettronici, organizzare lavori in staff, calendari esami, agente, siti web, chat e video conferenze.
Una vera a propria rivoluzione, visto il progetto di poter, in un futuro prossimo, avere colloqui con i professori via web o le comunicazioni ufficiali per le date degli esami, eventi e seminari.
Inizia la rivoluzione: Libri di testo, scuola e circolare n. 18 del MIUR
Con la circolare n. 18 del 9 febbraio 2012, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Dipartimento per l’Istruzione - Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica, ha stabilito che a valere dall’anno scolastico 2012/2013, sarà introdotta una novità di assoluto rilievo, in quanto, i libri di testo scelti, dovranno essere redatti in forma mista (parte cartacea e parte in formato digitale) ovvero interamente scaricabili da internet.
Al fine di agevolare i collegi docenti in tale percorso, il MIUR, ha fornito le seguenti importanti precisazioni:
Adozioni in forma mista
1. Le adozioni da effettuare nel corrente anno scolastico, a valere per il 2012/2013, presentano una novità di assoluto rilievo, in quanto, come è noto, i libri di testo devono essere redatti in forma mista (parte cartacea e parte in formato digitale) ovvero debbono essere interamente scaricabili da internet. Pertanto, per l’anno scolastico 2012/2013 non possono più essere adottati né mantenuti in adozione testi scolastici esclusivamente cartacei.
A tale proposito, in relazione alla cadenza pluriennale delle adozioni, si forniscono le seguenti indicazioni:
1.1. I libri di testo in adozione dall’anno scolastico 2008/2009 (in cui ha trovato per la prima volta applicazione la legge n. 169/2008) devono essere sostituiti da testi in forma mista o scaricabili da internet, nel caso in cui siano in forma interamente cartacea.
1.2. Il passaggio alla forma mista o interamente scaricabile da internet consente una duplice scelta nel caso in cui risulti attualmente adottato un testo cartaceo: il mantenimento del medesimo testo in forma mista o scaricabile da internet ovvero la scelta di un diverso testo nelle medesime forme.
1.3. I libri di testo in forma mista (o interamente scaricabili da internet), in adozione nel corrente anno 2011/2012, devono essere mantenuti fino al termine del vincolo pluriennale.
Revisione degli ordinamenti
2. Come noto la scelta del collegio docenti non può essere modificata nell’arco dei periodi temporali previsti, fatta salva “la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze”, presenti nel caso di revisione degli ordinamenti scolastici.
2.1. Considerato che la recente adozione delle Indicazioni Nazionali per i licei e delle Linee Guida per gli istituti tecnici e per gli istituti professionali potrebbe non aver consentito all’editoria scolastica l’integrale revisione dei testi già in uso, i collegi dei docenti valuteranno l’opportunità di procedere ad una nuova scelta, qualora i testi in adozione si rivelino non adeguatamente rispondenti agli obiettivi specifici di apprendimento, come individuati nel nuovo ordinamento.
2.2. A seguito della recente pubblicazione dei “Traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento della religione cattolica per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione”, di cui al DPR 11 febbraio 2010, i collegi dei docenti, limitatamente alle classi di scuola primaria e di scuola secondaria di I grado, potranno confermare ovvero modificare le adozioni relative a tale insegnamento, qualora i testi ancora in uso non siano rispondenti ai nuovi specifici obiettivi di apprendimento.
Tempi e modalità delle adozioni
Le adozioni dei testi scolastici, da effettuare nel rispetto dei tetti di spesa stabiliti per le scuole secondarie di I e di II grado, sono deliberate dal collegio dei docenti nella seconda decade di maggio per tutti gli ordini e gradi di scuola.
Coerentemente con quanto previsto al punto 1.1, si richiama l’attenzione dei dirigenti scolastici sulla esigenza di programmare con congruo anticipo tutte le attività ricognitive, propedeutiche alla delibera del collegio dei docenti, soprattutto in ordine alla verifica della forma (cartacea, mista o scaricabile da internet) dei testi attualmente in uso, al fine di individuare quelli che potrebbero essere confermati e quelli che necessariamente devono essere sostituiti. Quindi, è opportuno che tale ricognizione venga effettuata anche nelle more della acquisizione delle novità editoriali.
In particolare, i dirigenti scolastici avranno cura di esercitare la necessaria vigilanza affinché le adozioni dei libri di testo di tutte la discipline siano deliberate nel rispetto dei vincoli di legge, assicurando in ogni caso che le scelte siano espressione della libertà di insegnamento e dell’autonomia professionale dei docenti. Pertanto, eventuali attribuzioni gratuite in qualunque forma, a favore dei docenti o dell’istituzione scolastica, non dovranno in alcun modo condizionare il giudizio valutativo da parte del collegio docenti nella fase di assunzione della delibera adozionale.
Infine le istituzioni scolastiche provvederanno ad affiggere all'albo dell'istituto e a pubblicare nel proprio sito web e su “Scuola in chiaro” l'elenco dei libri di testo adottati, distinguendo i testi obbligatori di ogni singola classe/sezione da quelli consigliati, evidenziando che, per questi ultimi, l’eventuale acquisto non costituisce un obbligo, ma rientra esclusivamente nella libera scelta delle famiglie e degli studenti.
Successivamente, secondo modalità definite dalla Direzione Generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi, verranno fornite indicazioni per la comunicazione delle adozioni effettuate.
I dirigenti scolastici avranno cura di consentire, relativamente alla scuola primaria, il ritiro, da parte dei promotori editoriali, delle copie dei testi non adottati.
Non è consentito modificare le scelte effettuate dopo l’adozione delle relative delibere da parte del collegio dei docenti, anche nel caso di diversa strutturazione della rete scolastica che dovesse intervenire, a partire dall’anno scolastico 2012/2013, per effetto dei piani di dimensionamento regionali adottati ai sensi della legge n. 111/2011, come modificata dalla legge n. 183/2011.
I dirigenti di istituzioni scolastiche in cui, per il prossimo anno 2012/2013, risultino iscritti alunni non vedenti o ipovedenti, provvederanno immediatamente a richiedere, ai centri di produzione specializzati che normalmente curano la trascrizione e la stampa in braille, i testi scolastici necessari, al fine di consentire l’acquisizione della disponibilità dell’Ente Locale in ordine all’assunzione dei relativi oneri.
Si fa riserva, infine, di comunicare i prezzi di copertina dei libri di testo per la scuola primaria e i tetti di spesa per la dotazione libraria delle scuole secondarie di I e di II grado.
E-book, i piccoli editori spingono il mercato
A fine 2011 i libri digitali sul mercato italiano sfioravano le 20mila copie, i due terzi sono piccoli editori.
I piccoli editori spingono il mercato del web e delle tecnologie digitali (rapporto Eurispes n. 24), in particolare l’editoria on demand sta divenendo una alternativa concreta ai classici canali di vendita, rappresentando una valida alternativa per le produzioni di nicchia e di settore.
Nonostante la quantità di piccoli editori che ricorrono a queste nuove modalità sia ancora piuttosto bassa rispetto al settore i numeri indicano comunque una tendenza a sfruttare il più possibile le novità legate alla rete e alle nuove tecnologie.
Anche il mercato relativo agli e-book, sebbene indietro rispetto ad altri Paesi europei, ha registrato, nel 2011, un accelerazione interessante e significativo appare il dato che risultano i piccoli editori a spingere con più energia in questo settore, confermando quanto la rete possa rappresentare, unitamente alle tecnologie digitali, una imperdibile occasione di sviluppo soprattutto per le realtà medio-piccole che, in questo modo riescono a essere competitive e più facilmente raggiungibili rispetto al mercato tradizionale.
Per meglio comprendere il futuro del settore, una delle più importanti librerie online di ebook, BookRepublic, ha organizzato un convegno internazionale che si è svolto a Milano il 2 e il 3 febbraio, per fare il punto sul mercato negli Usa e in Europa. Interessanti i dati che vedevano l’intero mercato editoriale italiano nel 2011 intorno allo 0,1%, con circa 20mila titoli in commercio, in Inghilterra siamo già al 6%, in Francia all’1,8%, in Germania all’1% e negli Usa il 6,2% dell’intero comparto editoriale.
Vale la pena sottolineare che Apple con iBook e Amazon Kindel hanno ampliato in modo determinante i canali di vendita aumentando le possibilità del selfpubliching. Ci sono siti dove ognuno può convertire il proprio scritto in formato ePub e distribuirlo grazie a piattaforme ben organizzate e strutturate ad hoc.
Si delineano nuovi orizzonti per opere e scrittori, questo è il dato inconfutabile, potrebbe quindi diventare rischioso non restare al passo con i tempi, questo il consiglio degli esperti anche alle grandi case editrici pena la possibilità di restare esclusi da quella che pare una vera e propria rivoluzione in questo settore.
Il cloud computing è una delle novità che si leggono nell'articolo 49 ("Agenda digitale italiana") del Decreto sulle Semplificazioni: "Promozione della diffusione di architetture di cloud computing per le attività e i servizi delle pubbliche amministrazioni".
Quindi semplificare a vantaggio del cittadino e grande risparmio per la pubblica amministrazione (almeno 10 milioni di euro sulle sole spese di spedizione, ma risparmi anche sui costi di gestione e archivio).
La digitalizzazione di alcuni processi burocratici farebbe risparmiare in tutto circa 23 miliardi di euro l'anno, a regime, secondo il Politecnico di Milano ma va considerato che, anche il cittadino, ne otterrà importanti vantaggi. Alcuni di ordine pratico immediato (non sarà necessario consegnare gli stessi documenti a uffici diversi) altri procrastinati a breve (documenti disponibili via internet). Pare evidente che in questo caso il cittadino potrà consultare, integrare e interagire direttamente con gli uffici preposti. Si ipotizza anche la possibilità di intervenire su alcuni pagamenti (ad es. multe e oblazioni in genere).
L’interesse che desta tale opportunità ha già coinvolto il Comune di Imola e il Comune di Cesena, pionieri nella comunicazione fra i dipendenti e nello scambio di documenti tramite la cloud di Google.
L'Ulss 8 di Asolo (Treviso) ha un proprio cloud (nuvola) accessibile dai 250 mila cittadini, che possono, via internet, controllare i propri dati medici e prendere appuntamenti per visite mediche e/o esami clinici.
Interessante novità è che l'uso del cloud sarà promosso direttamente dal governo.
Il Live Park è un parco interattivo situato in Corea. Fornisce esperienze interattive realistiche grazie alla combinazione di un braccialetto RFID e a sensori Kinect.
È il primo parco al mondo in 4D e ci si muove all’interno fra ologrammi e realtà aumentata. Sono gli stessi utenti a comporre la storia che vogliono vivere.
Ci sono 65 attrazioni, in sette zone a tema e un teatro stereoscopico con visibilità a 360 gradi. Il parco ha una estensione di diecimila metri quadrati. È stato realizzato in due anni con un investimento di 13 milioni di dollari. Le licenze di queste idee possono essere acquistate per la costruzione di aree simili.
Alla base delle attrazioni c’è la tecnologia 4D, sono cioè combinati filmati con effetti fisici che vengono attivati in sincronia con la pellicola. Gli effetti più frequenti sono: la pioggia, il vento, le luci stroboscopiche e le vibrazioni.
Qui i visitatori possono creare il proprio avatar e diventare i protagonisti di un'avventura di realtà aumentata altamente personalizzata.
Le attrazioni più grandi sono l'Ender Mirror, ossia uno speciale specchio in cui i visitatori potranno fotografare il proprio avatar, e "Live360", il più grande teatro stereoscopico a 360 gradi interattivo che esista. Si tratta di uno speciale teatro cilindrico da 10 metri di diametro e dall'altezza di quattro metri che è dotato di 12 proiettori combinati.
Con l’attrazione Live Holo poi, si può interagire con ologrammi creati da artisti noti al mondo di arte e spettacolo.
WORKSHOP sui DIRITTI DIGITALI – Milano 3 febbraio 2012 - Nhow Hotel
Momento di grandi rivoluzioni nel campo dell’editoria digitale, capita a proposito il Workshop organizzato dalla Fondazione Mondadori (centro di cultura editoriale con funzioni di mediazione) e Alberto Mondadori rivolto a tutti i professionisti del settore (autori, editori agenti e lettori) per discutere di come si trasformeranno compiti e funzioni sulle base delle rilevanti novità tecnologiche e strategiche dell’ultimo periodo.
Ecco la necessità di riflettere sui cambiamenti dei rapporti nella gestione dei rispettivi “diritti” tra operatori del settore nell’era digitale, cercando di prevedere futuri scenari possibili e, magari, anticiparne le problematiche.
Le principali difficoltà che, tali figure, si trovano oggi ad affrontare nell’area gestione dei contenuti digitali e che saranno discusse nel Workshop, sono riassumibili in:
a) Diritti e doveri di autori, editori e distributori di ebook;
b) Relazione tra il prezzo su carta e quello dell’edizione digitale;
c) Condizioni contrattuali soprattutto riguardo il self publishing;
Interessanti e varie le opportunità di discussione sulle questioni sottolineate, diviene quindi importante cogliere l’opportunità di discuterne e tentare di costruire prospettive concrete di lavoro e nuove opportunità di operare con maggiore chiarezza in questo momento così importante per tutto il settore.
Programma:
Workshop
On Friday, February 3rd, in collaboration with Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, IfBookThen organizes a Workshop focused on Digital Rights specifically built for all the professionals in the publishing industry dealing with authors.
During the workshop we will try to answer to these questions:
How is the relationship Author-Agent-Publisher changing in U.S. and U.K.?
What is self publishing impact on this relationship?
What are the main publishers doing to stay on top of this evolving market in U.S.?
How to deal with digitizing rights?
How are existing publishing contracts changing to match this new scenario?
What are the new contractual formats?
Contents
1. Context: the relationship Author-Agent-Publisher in U.S. and U.K. with Mike Shatzkin and David Miller;
2. Publishers: How are they reacting to this new scenario with Molly Barton (Penguin);
3. Publishing Contracts: how they are changing with David Miller
Program
09:00-10:00 | Registration
10:00-11:00 | Context
11:00-11:30 | Break
11:30-12:30 | Publishers
12:30-14:30 | Lunch
14:30-16:30 | Publishing Contracts
Editoria Digitale - Stati Uniti e Italia
“Edicola”, la nuova applicazione Apple lanciata insieme a iOS 5, ha provocato un impennata nelle vendite di “Popular Science”, una prestigiosa rivista scientifica Statunitense.
Soltanto nella prima settimana, le vendite degli abbonamenti, acquistabili sull'applicazione, sono salite del 13%.
La crescita si è rivelata costante anche nei periodo successivi, portando il numero di abbonati da 28.658 a 40.000.
Ancor più roseo destino è toccato a Condé Nast, gigantesco gruppo che comprende molte celeberrime testate come “Vogue” e “Vanity Fair”. L'incremento delle vendite, infatti, è stato del 268%.
Ma anche in Italia l'editoria Digitale sta conquistando sempre più utenti ed addetti ai lavori.
Lo dimostrano le innumerevoli iniziative sparse un po' su tutto il territorio Nazionale.
Molto importanti saranno due workshop. Il primo è “if book then" e si terrà, a Milano, Il 2 febbraio. Il 27 e il 28 Aprile, invece sarà la volta di Librinnovando, a Roma, presso l'università di Tor Vergata.
Significativa è anche la novità presente alla fiera del libro per ragazzi, a Bologna.
Il comitato ha, infatti, appena annunciato che verrà indetta una nuova categoria del premio “BolognaRagazzi": il BolognaRagazzi Digital Award.
Dulcis in fundo, il tema del Salone del Libro di Torino sarà: Il libro nell'era del web.
Per Approfondimenti
http://apple.digital.it/ios-5-edicola-fa-bene-alleditoria-10361.html
L'amministrazione Pubblica di Cesena ha adottato le soluzioni in Cloud Computing fornite da Google.
I risultati sono stati talmente positivi che la cittadina Romagnola è stata scelta, da Google Enterprise, come modello esemplare dell’utilizzo del Cloud Computing.
Paolo Lucchi, Sindaco di Cesena, che ha dimostrato tanta lungimiranza in un Paese dove i moderni servizi informatici fanno sempre una certa fatica a decollare, ha esposto i motivi della sua scelta e gli obiettivi raggiunti, durante una conferenza di Google Italia.
Grazie alla sua caratteristica che permette di operare in assoluta mobilità e all'offerta d'uno spazio per l'archiviazione senza limiti, il Cloud è parso essere la soluzione migliore per soddisfare le esigenze tanto degli addetti ai lavori che dei cittadini.
Inoltre le Google Apps consentiranno di ridurre tanto le spese per gli acquisti degli innumerevoli software, quanto quelle per le inevitabili manutenzioni degli hardware.
E, infatti, il Comune di Cesena , nel giro di un solo anno, ha abbandonato gli hard disk riuscendo, molto rapidamente, a formare le circa 600 persone impiegate nella pubblica amministrazione.
Si prevede, inoltre, che, allo scadere del 2012 verranno abbracciati anche tutti gli strumenti più evoluti delle Google Apps, ivi compresi Documents e Sites.
Intanto il personale si dice entusiasta del nuovo sistema, trovandolo più agile, veloce ed efficiente dei sistemi tradizionali. Anche i cittadini, molti dei quali si rapportano da tempo con il Comune tramite web (ogni anno giungono negli uffici circa 5.000 e-mail), notano una solerzia nettamente maggiore nelle risposte e un'efficienza molto superiore in tutte quelle operazioni che si possono effettuare telematicamente.
Visiongaint ha condotto un'inchiesta, sfociata nel rapporto "Mobile Cloud Computing Industry Outlook Report: 2011-2016", in cui si indagano le relazioni che intercorrono tra Cloud Computing e dispositivi mobili.
Solo nel corso di quest'anno si può affermare che il Cloud abbia effettivamente sposato Smartphone e Tablet, ma, malgrado la giovinezza del matrimonio, il fatturato prodotto è stato di ben 77 miliardi di dollari e si prevede di raggiungere, entro il 2016, l'incredibile vetta dei 45 miliardi d'utile netto.
Buona parte del successo di questa nuova tecnologia è da imputare ad una connettività 3G sempre più diffusa e allo sviluppo delle reti LTE.
Oltre alle PMI e alle grandi aziende, una grandissima parte degli introiti sarà incamerata grazie all'utente consumer che, sempre più, si avvale del Cloud.
Basti pensare all'esempio Italiano di TIM che permette ai suoi utenti di usufruire gratuitamente di ben 1GB di memoria in “nuvola” per archiviare e condividere File digitali.
Per Approfondimenti
Microsoft e IBM non sono più i padroni indiscussi del grande mercato dei software utilizzati nel mondo degli affari.
Google fornisce, infatti, soluzioni concorrenziali di videoscrittura da contrapporre a Word e un ottimo sistema di posta elettronica che non ha niente da invidiare a Outlook di Microsoft o a Lotus Notes di IBM.
Con l'avvento del Cloud Computing, Google ha lanciato un'offensiva che sta coinvolgendo sempre più sia PMI che i grandi gruppi di tutto il mondo.
Alla nuova versione di Office 365, cui si potrà accedere in remoto, Google contrappone le sue "Apps for Business ', disponili in affitto.
Nelle prossime settimane, inoltre, Google dovrebbe annunciare l'acquisizione di importanti clienti, presenti tra le 500 maggiori società Statunitensi, elencate nella classifica stilata dalla rivista Fortune.
Per quanto riguarda il mercato Francese diventeanno clienti del gigante di Cuppertino molte aziende che fanno parte del CAC40.
Randstad, la gigantesca agenzia per il lavoro interinale, ha deciso di abbandonare la Lotus Notes e alcuni software Microsoft, per avvalersi delle Google Apps. Ciò comporterà, secondo François Béharel, presidente di Randstad Francia, un incredibile risparmio del 40% sui costi delle infrastrutture informatiche dell'azienda.
Per Approfondimenti